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Mobilità studentesca internazionale

Da alcuni anni gli studenti del liceo “G. Ancina” partecipano a soggiorni studio all’estero della durata di un anno o di sei mesi. Considerato il valore culturale e formativo di queste esperienze, gli allievi:

– prima della partenza, sottoscrivono un contratto formativo in cui siano precisati i contenuti disciplinari da acquisire per una proficua prosecuzione degli studi nell’anno scolastico successivo;

– durante il soggiorno all’estero, mantengono contatti periodici con i docenti e i compagni di classe;

– al rientro, vengono supportati dagli insegnanti nella fase di reinserimento e vengono coinvolti in attività che valorizzino le competenze acquisite.

Alice Beccaria, soggiorno annuale in Canada

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 Salve! Sono Alice, ex fuggiasca anciniana in Québec, provincia francofona del Canada. Sono partita con la fondazione Intercultura per frequentare il quarto anno in una scuola canadese. Durante l’anno scolastico 2018/2019 ho avuto modo di addentrarmi tanto concretamente quanto culturalmente in questo paese dalle sconfinate terre (innevate 6 mesi l’anno). L’esperienza mi ha regalato tanto, tantissimo: curiosi piatti tipici (come la poutine: patatine fritte con salsa e formaggio a tocchetti), paesaggi mozzafiato, ustioni da freddo, nuove abitudini e ossessioni gastronomiche (come il burro di arachidi e lo sciroppo d’acero). Ma soprattutto mi ha permesso di sentirmi a casa in quella che, in pochi mesi, è divenuta la mia seconda famiglia.

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Isabella Ponza, soggiorno annuale in USA

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Far parte delle cheerleaders è stata una delle migliori decisioni che ho preso durante il mio anno exchange. Queste ragazze rendono migliori le mie giornate tra allenamenti e partita.
Cheer è divertente e fa crescere lo “school spirit” ma è anche difficile perché richiede molto allenamento e passione.cornice
 Giulia Nava, soggiorno semestrale in Canada

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La natura canadese è stata una continua scoperta sin dal primo giorno e tutte le mie aspettative sono state corrisposte. Il mio exchange è stato infatti colmo di tramonti dai colori spettacolari, foglie variopinte, meravigliose cascate nascoste e paesaggi da cartolina, visti dalla punta delle montagne che circondano la cittadina della British Columbia che mi ha accolta.Partire per l’estero è spingersi oltre i propri limiti, uscire dalla propria comfort zone. Esperienza dopo esperienza, ogni momento è stato spunto di crescita e, nonostante le difficoltà iniziali, sono stata da subito coinvolta in attività e relazioni che sono sicura non si limiteranno al mio periodo di studio oltreoceano. Grazie alle numerose attività pomeridiane proposte dalla scuola e alla consuetudine di cambiare aula dopo ogni lezione, è stato ancora più semplice relazionarmi con i miei coetanei canadesi.Essere un’exchange student mi ha permesso di immergermi totalmente nelle tradizioni e le abitudini dei residenti del luogo. Alcune tra le esperienze che non dimenticherò sono state la pumpkin carving night, una divertente serata in corrispondenza di Halloween in cui ho intagliato le zucche in compagnia dalle mie migliori amiche, e la visita alla tree farm dove, insieme alla mia famiglia ospitante e la mia sorella belga, ho scelto e tagliato l’albero di Natale che abbiamo in seguito decorato!

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 Alessandra Bergese, soggiorno di sei mesi in Australia, a Batesman Bay

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La settimana dopo Pasqua sono andata a Cairns, una città nel nord dell’Australia (io vivo a Batemans Bay, 3 ore a sud di Sydney). Ero con altri exchange students e abbiamo vissuto una settimana di avventure pazzesche! Abbiamo fatto zip-lining nella rainforest ancora crescente più antica sulla Terra, abbiamo nuotato in lagune e cascate stupende, abbiamo visitato una fattoria nell’entroterra e imparato a tirare il boomerang. Ho particolarmente apprezzato i paesaggi (le spiagge, la foresta e l’Outback) e la barriera corallina, dove abbiamo fatto snorkeling.

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Silvia Gandolfo, soggiorno annuale a Castleisland, Irlanda

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Eccomi con uno studente spagnolo il giorno di San Patrizio. Tutti noi studenti stranieri abbiamo sfilato nella parata del nostro paese ognuno con la bandiera della propria nazione.

 

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“Questa foto ritrae me e gli altri exchange students mentre indossiamo le divise delle nostre scuole. Penso sia significativa, perché mostra cosa significa essere studenti all’estero: condividere ansie, paure, momenti felici e risate con persone che provengono da ogni parte d’Europa e del mondo. Non potevo chiedere dei compagni d’avventura migliori!”

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“”Questa è la foto del mio albero di Natale in Irlanda. Anche qui, come in Italia, è tradizione farlo l’8 dicembre con tutta la famiglia. Per me è stato un piacere addobbarlo insieme ai miei Host parents.”

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 Adele Busso, semestre scolastico in Troupsburg, NY, USA

foto Adele Busso

“Si sa che Halloween, negli USA, è una delle feste più sentite e fino ad ora è stata una delle tradizioni più belle che ho potuto sperimentare. In questa foto sono con la mia host family, in un “pumpkin patch” per scegliere la mia zucca da intagliare per Halloween. È una tradizione davvero semplice, ma la mia preferita in assoluto!”

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“In questa foto c’è una delle tradizioni che in Italia, almeno per quanto mi riguarda, non ho mai visto. Quella di mettere le calze di Natale attaccate al caminetto. Ognuno ha la sua, e la mattina di Natale ci saranno i regali dentro ogni calza o sotto l’albero. Ho sempre amato il Natale, ma l’atmosfera natalizia che sto vivendo qua è indescrivibile, davvero unica. Ci sono tante tradizioni diverse dall’Italia, e quella dei “Christmas stockings” appesi al caminetto è una delle tante. Merry Christmas to everyone from the US!”

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Emma Magliano, semestre presso la Cannock Chase High School nello Staffordshire, Inghilterra

foto Emma Magliano

“Mi chiamo Emma Magliano e sto frequentando per un semestre la Cannock Chase High School nello Staffordshire, Inghilterra. In un’esperienza del genere, dove tutto è diverso da casa propria, è molto importante avere delle persone che ti possano aiutare e dare consigli. Per questo ho scelto una foto con la mia famiglia ospitante, nell’uniforme scolastica del Sixth Form e della Primary School. Penso che sia interessante sperimentare l’uniforme o il dress code (regole di abbigliamento semplici che danno abbastanza libertà di scelta), per capire come sia un ambiente scolastico diverso da quello italiano. Personalmente trovo molto adeguato richiedere agli studenti più formalità, in modo da abituarci al futuro mondo lavorativo.”

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“Come in Italia anche in Inghilterra l’albero è una decorazione natalizia che non manca in nessun salotto, così come le luci che decorano le case e rendono l’atmosfera magica nel quartiere. Alla base dell’albero ci sono i “Crackers”: sono una specie di caramella di carta con all’interno dei piccoli regalini. Tradizionalmente si aprono al pranzo del 25 e sono molto amati da tutti i bambini per lo scoppio che fanno quando vengono aperti.”

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Annarita Vuolo, soggiorno annuale in Belgio – Institut Sainte-Marie de Huy – Wallonie

foto Annarita Vuolo

“In questa foto sono con due amiche belghe e altre due studentesse in soggiorno linguistico come me. La foto è stata scattata durante la pausa pranzo prima delle lezioni pomeridiane, nella piazza centrale della città di Huy e rappresenta un po’ la bellissima esperienza del mio anno all’estero: la mia vita da studentessa, ma sopratutto i miei incontri con persone provenienti da tutto il mondo, oltre che con quelle del posto! Grazie all’estensione limitata del Belgio è facile spostarsi, visitare nuove città e incontrarsi con gli altri “Exchange students”, ed io non potrei esserne più felice! ” 

 



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